venerdì 17 gennaio 2014

Urlando contro il cielo


 Canzone di Luciano Ligabue pubblicata nel 1991. In questa canzone Ligabue narra un fatto realmente accaduto: un giorno si è fermato in mezzo ad un campo ed ha "urlato contro il cielo" molto probabilmente per scaricare tutta la tensione che aveva addosso. Silvia.

Come vedi sono qua: monta su, non ci avranno finchè questo cuore non creperà di ruggine, di botte o di età. C'è una notte tiepida e un vecchio blues da fare insieme, in qualche posto accosterò e quella là sarà la nostra casa, ma credo che meriti di piu' ma intanto son qua io e ti offro di ballarci su: è una canzone di cent'anni almeno. Urlando contro il cielo. Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.



 Non saremo delle star ma siam noi, con questi giorni fatti di ore andate per un weekend e un futuro che non c'è. Non si può sempre perdere per cui giochiamoci certe luci non puoi spegnerle. Se è un purgatorio è nostro perlomeno. Urlando contro il cielo. Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh. Fantasmi sulla A quattordici. Dai finestrini passa odor di mare, diesel, merda, morte e vi-ta. Il patto è stringerci di piu' prima di perderci. Forse ci sentono lassu'. è un pò come sputare via il veleno. Urlando contro il cielo. Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh. Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh. Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.


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